26 novembre 2024, ore 14:30
Proiezione del film
“Il delitto Matteotti” (1973)
Liceo Classico Statale Vittorio Alfieri, corso Dante 80, Torino
Introducono Sergio Ariotti e Aldo Salassa
Durata 120’

Regia: Florestano Vancini
Soggetto: Lucio Manlio Battistrada, Florestano Vancini - Sceneggiatura: Lucio Manlio Battistrada, Florestano Vancini
Interpreti: Franco Nero (Giacomo Matteotti), Damiano Damiani (Giovanni Amendola), Gastone Moschin (Filippo Turati), Mario Adorf (Benito Mussolini), Riccardo Cucciolla (Antonio Gramsci), Vittorio De Sica (Mauro Del Giudice), Renzo Montagnani (Umberto Tancredi), Umberto Orsini (Amerigo Dumini), Manuela Kustermann (Ada Gobetti), Giulio Girola (Vittorio Emanuele III), Stefano Oppedisano (Piero Gobetti), Maurizio Arena (Romolo, un operaio), Andrea Aureli, Cesare Barbetti (Cesare Rossi), Pietro Biondi (Filippo Filippelli), Giovanni Brusatori (Emilio Lussu), Manlio Busoni (Claudio Treves), Andrea Costa (Gonzales), Mico Cundari, Francesco D'Adda, Aldo De Carellis (conte Santucci), Giorgio Dolfin, Max Dorian (Roberto Farinacci), Giorgio Favretto, Pietro Gerlini (Emanuele Modigliani), Antonio La Raina (Alfredo Rocco), Carlo Lo Presti, Mario Maffei (gen. Emilio De Bono), Giovanni Mainardi, Michele Malaspina (card. Gasparri), Ezio Marano (Alcide De Gasperi), Roberto Marelli (Giuseppe Donati), Renzo Martini, Franco Mazzieri, Renato Montalbano (conte Giacomo Suardo), Francesco Moraldi, José Quaglio (questore Bertini), Valerio Ruggeri (don Luigi Sturzo), Gino Santercole (squadrista), Roberto Santi, Franco Silva (Benedetto Fasciolo, segr. di Mussolini), Gianni Solaro (procuratore Vincenzo Crisafulli), Lowicz Soko [Gioacchino Soko], Orazio Stracuzzi, Pietro Tordi (presidente commissione istruttoria senato), Tullio Valli, Loris Zanchi, Alfredo Francesco Bertini (cancelliere Scagnetti), Ugo Sasso (industriale), Bruno Tocci (deputato), Aldo Bonamano.
Fotografia: Dario Di Palma
Musica: Egisto Macchi - Costumi: Silvana Pantani - Scene: Umberto Turco - Manifesti per l'Italia: Mario De Berardinis
Montaggio: Nino Baragli - Suono: Raul Montesanti
Produzione: Claudia Cinematografica - Distribuzione: Ital-Noleggio Cinematografico
Censura: 62653 del 26-06-1973
Soggetto: Lucio Manlio Battistrada, Florestano Vancini - Sceneggiatura: Lucio Manlio Battistrada, Florestano Vancini
Interpreti: Franco Nero (Giacomo Matteotti), Damiano Damiani (Giovanni Amendola), Gastone Moschin (Filippo Turati), Mario Adorf (Benito Mussolini), Riccardo Cucciolla (Antonio Gramsci), Vittorio De Sica (Mauro Del Giudice), Renzo Montagnani (Umberto Tancredi), Umberto Orsini (Amerigo Dumini), Manuela Kustermann (Ada Gobetti), Giulio Girola (Vittorio Emanuele III), Stefano Oppedisano (Piero Gobetti), Maurizio Arena (Romolo, un operaio), Andrea Aureli, Cesare Barbetti (Cesare Rossi), Pietro Biondi (Filippo Filippelli), Giovanni Brusatori (Emilio Lussu), Manlio Busoni (Claudio Treves), Andrea Costa (Gonzales), Mico Cundari, Francesco D'Adda, Aldo De Carellis (conte Santucci), Giorgio Dolfin, Max Dorian (Roberto Farinacci), Giorgio Favretto, Pietro Gerlini (Emanuele Modigliani), Antonio La Raina (Alfredo Rocco), Carlo Lo Presti, Mario Maffei (gen. Emilio De Bono), Giovanni Mainardi, Michele Malaspina (card. Gasparri), Ezio Marano (Alcide De Gasperi), Roberto Marelli (Giuseppe Donati), Renzo Martini, Franco Mazzieri, Renato Montalbano (conte Giacomo Suardo), Francesco Moraldi, José Quaglio (questore Bertini), Valerio Ruggeri (don Luigi Sturzo), Gino Santercole (squadrista), Roberto Santi, Franco Silva (Benedetto Fasciolo, segr. di Mussolini), Gianni Solaro (procuratore Vincenzo Crisafulli), Lowicz Soko [Gioacchino Soko], Orazio Stracuzzi, Pietro Tordi (presidente commissione istruttoria senato), Tullio Valli, Loris Zanchi, Alfredo Francesco Bertini (cancelliere Scagnetti), Ugo Sasso (industriale), Bruno Tocci (deputato), Aldo Bonamano.
Fotografia: Dario Di Palma
Musica: Egisto Macchi - Costumi: Silvana Pantani - Scene: Umberto Turco - Manifesti per l'Italia: Mario De Berardinis
Montaggio: Nino Baragli - Suono: Raul Montesanti
Produzione: Claudia Cinematografica - Distribuzione: Ital-Noleggio Cinematografico
Censura: 62653 del 26-06-1973
“Il delitto Matteotti” uscì nelle sale nel 1973, un anno denso di ombre nere sugli scenari nazionali ed internazionali. L’intento del film è chiaramente quello di mettere in guardia dal fascismo inteso come sistema criminale di gestione del potere, dunque nella storia replicabile. Il film è fedelmente ricostruttivo e si avvale di un cast eccezionale: si apre con le esatte parole pronunciate da Matteotti in Parlamento nel maggio 1924, ripercorre con precisione cronachistica le fasi del rapimento, le campagne di stampa, la repressione a colpi di manganelli, le contro-mosse del nascente regime fascista per neutralizzare i leader delle opposizioni, in un contesto ricostruito con cura tra fascisti violenti e intrallazzatori, la magistratura e i giornalisti divisi tra intransigenti e collaboratori, una classe dirigente travolta nello sfacelo politico e morale.
Premiato al Festival cinematografico internazionale di Mosca.
Premiato al Festival cinematografico internazionale di Mosca.
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Non necessaria prenotazione.
Liceo Classico Vittorio Alfieri, corso Dante 80, Torino. Bus: 17, 18, 259, 267, 42. Metro: M1.